gRAImmy 2009

Allora non è stata un’allucinazione quella di Lunedì mattina, ore 4 circa, quando scanalando con il piccolo mentre giocavamo con la palla siamo passati da un film cinese sottotitolato su Rai 3 ai Grammy 2009 su Rai 2. Il piccolo era entusiasta della sobrietà di Lady Gaga, poi mi ricordo Dave Matthews (come sempre notevole) ma nel mezzo… Nel mezzo c’è stata una scena presa da un angolo di uno sgabuzzino con due file di poltrone rosse più uno sgabello. Una donna su questo e 4 uomini attorno. Anzi, erano 5 perchè se ne vedeva uno di sfuggita in qualche inquadratura con una maglia grigia. E parlavano con una mano appoggiata sulla guancia e dicevano minchiate paurose e mi facevano tristezza e poi ho pensato al canone e poi però il piccolo si era addormentato e io sono corso a farmi un’oretta di sonno prima di uscire per andare al lavoro.

Qui fa freddo, non siamo mica a Miami Beach

Qui ci vorrebbe un bel un titolo

And I’m standing on the edge of some crazy cliff. What I have to do, I have to catch everybody if they start to go over the cliff — I mean if they’re running and they don’t look where they’re going I have to come out from somewhere and catch them. That’s all I’d do all day. I’d just be the catcher in the rye and all. I know it’s crazy, but that’s the only thing I’d really like to be. I know it’s crazy.”

Cavoli!

Da qualche giorno ho il presentimento che la generazione di mio figlio crescerà con la convinzione che le verdure crescano su Farmville.

Prevenzione tecnologica per genitori alle prime armi

Tenete lontano dalla portata dei bambini qualsiasi cosa non sia certificata come resistente ad un attacco nucleare. Il mio piccolo Attila di 9 mesi ha già fatto fuori un Blackberry (del babbo) e un iPhone 3G della mamma. Mentre per il primo è stato dichiarato il decesso per il secondo attendiamo speranzosi l’arrivo di un pezzo da oltre Manica.
E poi non dite che non vi avevo avvisato!